NUOVO REGOLAMENTO PER LA COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO E LA QUALITÀ URBANA.
Martedì 18 Ottobre 2011
Il testo del nuovo Regolamento per una “Commissione comunale per il Paesaggio e la Qualità Urbana” più ampia dell’attuale, soprattutto quanto a competenze e ambiti di
Il testo del nuovo Regolamento per una “Commissione comunale per il Paesaggio e la Qualità Urbana” più ampia dell’attuale, soprattutto quanto a competenze e ambiti di valutazione, è stato approvato dalla Giunta Municipale nella seduta di ieri (lunedì 17), su proposta del Sindaco Roberto Cosolini di concerto con l’Assessore all’Edilizia e Lavori Pubblici Elena Marchigiani. Il nuovo Regolamento nasce dall’esigenza di promuovere una più incisiva azione di controllo e di verifica della qualità della progettazione edilizia, sia per gli interventi che prevedono la realizzazione di volumetrie consistenti, sia per quelli in cui la nuova realizzazione comunque vada a insistere su zone che presentano ambientazioni e/o precedenti edificazioni di particolare pregio e valore. L’obiettivo è dichiaratamente quello di salvaguardare al massimo i contesti di più significativa valenza ambientale e/o architettonica, effettuando appunto un’adeguata puntuale valutazione di compatibilità delle nuove edificazioni con i “valori” ambientali circostanti. Non “casualmente” il provvedimento prevede tra l’altro l’integrazione della stessa denominazione dell’attuale Commissione comunale per il Paesaggio con l’ulteriore precisazione “e per la Qualità Urbana”. Ma soprattutto sancisce l’allargamento delle competenze finora attribuite a quest’organo consultivo. Infatti, dopo la prossima approvazione del Regolamento da parte del Consiglio comunale, la Commissione - fino a oggi chiamata a valutare sotto il profilo della tutela del paesaggio le proposte progettuali per le quali sia previsto il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica di competenza comunale, nonché gli atti di pianificazione urbanistica o territoriale - sarà chiamata a esprimersi anche su un insieme di altri interventi edilizi di nuova edificazione e/o ampliamento. Il riferimento è, nello specifico, a operazioni che comportino la realizzazione di nuove volumetrie superiori a 5.000 mc o la realizzazione di edifici con più di 4 piani fuori terra (ancorché non assoggettati al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica), nonché agli interventi di nuova edificazione e/o ampliamento, anche non assoggettati al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, ma che siano comunque inclusi nelle zone “A2” (nuclei originari di Santa Croce, Prosecco e Contovello), “B0” (centro urbano di pregio ambientale), “B0b” (“borghi originari”) e “B1” (zone del centro urbano). E ancora al fine di contribuire a garantire la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale della città, il nuovo Regolamento prevede anche l’integrazione della composizione della Commissione - attualmente formata da sei membri, tra i quali esperti degli Ordini e Collegi professionali cittadini e dell’Università di Trieste - con uno studioso competente nella storia e cultura cittadina.
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