IL SINDACO COSOLINI ACCOGLIE I DUE VESPISTI IN GIRO PER L'ITALIA NEL 150 ESIMO DELL' UNITA
Martedì 18 Ottobre 2011
Tappa speciale per Giorgio Serafino e la moglie Giulia, giovane coppia di 30enni che, in sella a una Vespa 50 special del 1978, nell’anno del 150esimo dell’Unità, stanno percorrendo tutta
Tappa speciale per Giorgio Serafino e la moglie Giulia, giovane coppia di 30enni che, in sella a una Vespa 50 special del 1978, nell’anno del 150esimo dell’Unità, stanno percorrendo tutta l’Italia in un incredibile tour che collega 40 comuni, grandi e piccoli, dall’Adriatico al Tirreno, dalle Alpi agli Appennini. Giovedì 20 ottobre, arrivano a Trieste dove alle 12.15, saranno accolti in piazza Unità dal sindaco Roberto Cosolini. ‘Terra e asfalto: la fraternità corre in Vespa’, il tour made in Italy in cui la coppia è impegnata dal 4 settembre e che si concluderà il 26 ottobre è promosso dal Comune di Montecosaro (piccolo borgo nel maceratese), in collaborazione con Città per la fraternità, l’associazione fondata tre anni fa per creare una rete virtuosa di città (oltre 100, ormai, le adesioni) in cui amministratori e cittadini, attraverso un patto reciproco, si impegnano a mettere alla base del proprio mandato politico-amministrativo e in ogni scelta presa per la città, la fraternità universale (per seguire il viaggio in diretta: www.terraeasfalto.it). “L’obiettivo di tutti noi, in testa a tutti Giorgio e Giulia”, spiega Stefano Cardinali, sindaco di Montecosaro, ”è dimostrare la bellezza e l’orgoglio della nostra nazione che è diventata tale grazie all'unità di città tanto diverse tra loro ma che insieme, ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità, hanno fatto la forza e la fortuna dell'Italia. Fare questo viaggio in Vespa in occasione dei 150 anni della nostra nazione significa ridare forza a quell'unità, tanto necessaria ma che oggi è messa in discussione”. Le imprese impossibili (e low cost) sono parte del dna, del carattere, della filosofia dei due coniugi. Soltanto un anno fa, insieme alla fida due ruote, hanno attraversato tutti gli Stati Uniti, da est a ovest, quasi 3.755 chilometri sulla mitica Route 66, partenza da Chicago e arrivo a Los Angeles. L’America in Vespa (pagg. 208; euro 16,00), appena pubblicato da Mursia è il reportage di questo straordinario viaggio. Un viaggio che è anche è anche una scelta di vita sulla strada dell’avventura, il simbolo dell’on the road, cantata da Nat King Cole e raccontata da John Steinbeck come the mother road. Ricorda Giorgio: «La vespa era lì, abbandonata sotto un telone da chissà quanti anni. I miei amici mi hanno preso per pazzo quando ho detto che volevo rimettere in piedi quel rottame. Soltanto Giulia ci ha creduto, e da subito. Avevamo ragione: ho svuotato il serbatoio, cambiato candela e pulito il carburatore. Al terzo colpo è partita!» Poi le mille peripezie per la spedizione oltre Oceano di Generale Lee (come hanno deciso di chiamare la loro Vespa in ricordo della serie televisiva Hazzard), imballata in un’enorme cassa di ferro al costo di 1.400 euro (molto di più del suo valore), l’arrivo a Chicago, la forsennata ricerca di un’agenzia disposta ad assicurare la due ruote e, finalmente, il sogno può avere inizio tra paesaggi mozzafiato, villaggi fantasma, costeggiando il fiume Colorado all’alba, lungo i tornanti del Grand Canyon, dribblando serpenti in libera uscita nel deserto, in fuga da i tornado. Chilometro dopo chilometro, Stato per Stato, Giorgio e Giulia hanno coinvolto nella loro avventura decine e decine di personaggi della profonda provincia americana: sceriffi burberi ma benevoli, indiani e cowboy di oggi, gestori di fast food e di sordidi motel, centauri in Harley-Davidson estasiati davanti a quella piccola due ruote mai vista prima. «Quel che davvero conta non è la meta ma la strada. È l’andare», sottolinea Giorgio, «lo spirito on the road, l’importanza dell’incontro con la gente, sono valori che appartengono a me e a Giulia. Credo di avere il privilegio di poterli vivere e, poi, anche raccontare».
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