APPROVATI I CONTRIBUTI DEL BANDO 2010 PER I LOCALI STORICI A UDINE
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Giovedì 29 Luglio 2010
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Le osterie “Al Grappolo d’oro” e “La Nicchia” e la macelleria “Franco Michelutti”, già inseriti nell’elenco dei locali storici della città, sono gli esercizi che godranno dei
Le osterie “Al Grappolo d’oro” e “La Nicchia” e la macelleria “Franco Michelutti”, già inseriti nell’elenco dei locali storici della città, sono gli esercizi che godranno dei contributi previsti dalla legge regionale 29 del 2005 relativi agli interventi di tutela e valorizzazione dei locali storici. Sulla scorta dei finanziamenti regionali il Comune di Udine erogherà ai beneficiari contributi per complessivi 6.807 euro. In base al bando scaduto lo scorso 18 marzo sono state ammesse tre delle quattro richieste pervenute. Grazie a questo strumento di finanziamento anche quest’anno sarà possibile valorizzare edifici ed esercizi che hanno scritto pagine importanti della storia cittadina. L’osteria “La Nicchia” di via Gemona, che godrà di un contributo di 3.594 euro, è parte ad esempio del complesso che fu l’abitazione di Giovanni da Udine. Un edificio Quattrocentesco, nel quale il pittore e architetto si trasferì nel 1488 con la famiglia (i Ricamatori) da Borgo Grazzano, dove era nato. Dell’antica osteria si hanno già tracce storiche nel 1801, quando era denominata “Al Monte di Buri”. Alla fine del Settecento risale invece l’osteria “Al Grappolo d’oro” di via Stringher, che avrà accesso a un contributo di 480 euro. L’edificio originario, che in seguito avrebbe ospitato l’osteria, risale al XV secolo ed era costituito da due case distinte. L’immobile e l’esercizio ebbero diversi proprietari, cambiando anche più volte denominazione: dalla prima locanda “All’Aquila Imperiale”, alla fine del Settecento, al caffè del Teatro (dal 1852) all’osteria “Al Portogruaro” (nel 1948). Al civico 7 di via Carbone, invece, già nel 1876 era attiva una macelleria, oggi denominata “Franco Michelutti” e gestita da Sandro Michelutti. Lo storico esercizio ha ottenuto un finanziamento di 2.733 euro. Del circuito dei locali storici possono far parte gli esercizi pubblici e commerciali con almeno 60 anni di attività, in grado di vantare valore storico, artistico ambientale o che costituiscano testimonianza storica, culturale e tradizionale del territorio regionale. I progetti finanziabili, che possono godere di un contributo a fondo perso per un massimo del 30% degli interventi finanziabili, riguardano, in un’ottica di conservazione tipologica dei materiali originari e della composizione architettonica degli edifici, i seguenti interventi: manutenzione, restauro conservativo e ristrutturazione edilizia e dei locali storici; restauro conservativo di finiture architettoniche e di apparati decorativi; adeguamento di impianti alla vigente normativa in materia di urbanistica, edilizia, ambiente, igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché per il relativo collaudo e per la realizzazione di opere strettamente connesse alla salvaguardia dei locali storici; restauro di arredi e attrezzature inventariati; interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Il regolamento del bando prevede che il contributo venga erogato solo a conclusione dell’intervento, previa presentazione di comunicazione di fine lavori, con allegate fatture quietanzate in merito alle opere realizzate. Inoltre, i locali storici che ottengono il contributo sono vincolati, per un periodo di dieci anni, al mantenimento della destinazione d’uso, dei caratteri salienti degli arredi, della conformazione degli spazi interni, delle vetrine e di ogni altro elemento di decoro, arredo e funzione descritti nella relazione tecnica come meritevoli di tutela.
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